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Lo stendardo dell'Ordine Francescano Secolare di Eboli risale ai primi del "900;

si nota centralmente la scritta "Terz'Ordine Francescano Secolare - Eboli", sua originaria denominazione .

Ricordiamo qui anche "Frate Jacopa", dalla quale la fraternità ha preso il nome considerando la sua figura, presente nei momenti importanti, ma discreta ed umile, tanto da non essere considerata una donna, ma un frate e che Francesco volle, in punto di morte, accanto a sè...(unica donna).Virtuosa, ottima cuoca( ricordiamo i suoi dolcetti), ottima madre, esempio da seguire per i laici francescani...Scoprite chi era...

Una sorella , Enza Davino, in queste pagine si prenderà cura di raccontare la storia della nostra fraternità, presentandovi la sua prima intervista, fatta alla sorella Iole Maffia Morrone. Ne seguiranno altre, fino ai giorni nostri, ripercorrendo i ricordi di chi, prima di noi, ha operato nella fraternità e, che oggi, ci sostiene con tanta preghiera. Siamo grati a questi fratelli e sorelle, per l'esempio che hanno dato e che indegnamente seguiamo, sperando di essere buoni frutti dei semi che hanno piantanto.

 

LA STORIA DELL’OFS DI EBOLI

INTERVISTA CON LA SORELLA IOLE MAFFIA MORRONE

Si è pensato che sarebbe stato interessante sia per i fratellil e sorelle, che per i simpatizzanti, conoscere qualcosa della storia dell’ordine, qui ad Eboli. Abbiamo considerato che oltre ai documenti, registri ed altro, avremmo potuto utilizzare i ricordi, le riflessioni, le memorie delle persone, fratelli e sorelle, che sono state parte integrante dell’ordine negli anni passati.
Abbiamo così deciso di iniziare questo nostro viaggio all’indietro, intervistando la sorella Iole Maffia Morrone, che per circa un ventennio, dal 1941 ai primi anni sessanta, per la precisione al 1961, è stata ministra dell’O FS .
La sorella Iole, con la signorile disponibilità che la contraddistingue, ha acconsentito amabilmente a rispondere alle nostre domande e a rievocare per noi persone e cose. Ella ha innanzi tutto ricordato che la fraternità è da lungo tempo attiva e fiorente ad Eboli, tanto che la sua nonna paterna, la sorella Elisabetta Giudice Maffia, apparteneva all’OFS già nella seconda metà dell’800 e si deve proprio alle sorelle di quel tempo il quadro di Sant’Elisabetta, che ancora oggi orna la sala delle riunioni.
Al tempo della sua azione di ministra tra le persone che frequentavano con assiduità erano da annoverare le sorelle Rosati, Clara Sisto, Elisa Attianese, Vincenzina ed Antonietta D’Ambrosio. In particolare la figura della sorella Vincenzina D’Ambrosio spicca fra le terziarie di quel tempo e la sorella Iole così la rammenta:” Era una persona di una carità e una discrezione particolare; la sua casa era aperta a tutti, sempre; chi aveva bisogno vi andava sicuro di ricevere conforto e aiuto non solo di tipo materiale, ma anche spirituale, consigli e suggerimenti, il tutto con la massima discrezione.

Nella sua abitazione aveva istituito"l’armadio del povero", che funzionava come un antenato dell’odierno "banco alimentare". La sorella D’Ambrosio ha fondato l’Istituto del Divino Amore, qui ad Eboli, e fra le tante sue virtù la sorella Iole cita la sua abilità nello scrivere in modo efficace: ne sono una riprova alcune sue preghiere, conservate in fraternità.
Ai suoi tempi , la fraternità era caratterizzata da un clima di grande umiltà e semplicità; si operava molto per i fratelli e per le sorelle, per i sacerdoti e le missioni, certo con i mezzi che i tempi permettevano (erano gli anni della guerra e del dopoguerra), il tutto con la massima discrezione, tanto che ella ha ricordato come allora il Consiglio venisse chiamato: discretorio. Nella fraternità vi erano molte persone anziane, veniva molto praticata la preghiera e fra OFS e OFM esisteva un certo distacco, anche di tipo fisico, infatti l’accesso al chiostro era, per esempio, sbarrato da un cancello, che poteva essere attraversato solo dagli uomini. Tra le attività di carità di allora, la sorella Iole ha ricordato il pranzo per i poveri in convento, nel giorno di San Francesco e quello per i carcerati; inoltre le sorelle dell’OFS si facevano carico del bucato per i seminaristi, portando ciascuna a casa un sacco di biancheria da lavare e stirare ogni settimana, il tutto, però, nel massimo silenzio e nell’assoluta discrezione. 

INTERVISTA CON LA SORELLA ALFONSINA MASTRANGELO

Nel continuare la storia della fraternità attraverso le persone che l’hanno vissuta e , in parte, ne hanno diretto il cammino, ho intervistato la sorella Alfonsina Mastrangelo,che ha cercato di ricordare per me e per tutti i tratti salienti del periodo in cui ha animato l’Ofs.
La sorella ha svolto il ruolo di ministra dal 1980 all’86, avendo come assistenti padre Gabriele, padre Tommaso e padre Antonino. Le opere di carità che venivano svolte erano quelle già ricordate dalla sorella Iole Mafia in precedenza: visite ai carcerati, pranzo per i poveri alla vigilia del 4 ottobre, pranzo per i carcerati, il lavaggio settimanale della biancheria dei giovani seminaristi ospiti del convento. La sorella Alfonsina ha evidenziato il clima di grande semplicità e discrezione che regnava nella fraternità, ha ricordato la figura della sorella Vincenzina D’Ambrosio, la cui casa era sempre aperta per tutti, la discrezione e la semplicità con cui accoglieva le persone bisognose sia materialmente che fisicamente, la dedizione con la quale aiutava tutti i sacerdoti che richiedevano il suo aiuto. Durante il periodo dell’attività della sorella Alfonsina nella comunità francescana furono effettuati svariati pellegrinaggi, non solo quello tradizionale ad Assisi-La Verna, ma anche a Padova, Venezia, addirittura in Austria e in Svizzera e a Lourdes nel 1958 con Padre Antonino: quest’ultimo particolarmente suggestivo e memorabile, in seguito al quale ad Eboli fu effettuata una “peregrinatio Mariae” e fra le consorelle furono raccolti i fondi con cui fu edificata la grotta di Lourdes, con le statue della Vergine Immacolata e di San Bernadette, grotta che è stata oggetto del culto dei fedeli fino al 2004, quando in seguito alla frana del costone sottostante la Chiesa di San Pietro alli Marmi, è stato necessario abbatterla. Attualmente in quello spazio vi sono le statue della Vergine e quella di San Bernadette, di recente effigiata in marmo e ricollocata al suo posto.
La sorella Alfonsina ha ricordato che le porte del convento restavano aperte fino alle 17.00, orario nel quale terminavano le funzioni, mentre il 16 settembre, la vigilia del giorno delle Stimmate, veniva celebrata una giornata di adorazione eucaristica, durante la quale i membri dell’Ofs si alternavano per l’intera giornata nei turni di adorazione.

INTERVISTA CON LA SORELLA ANNA MORRONE

La sorella Anna Morrone ha servito la fraternità, nel ruolo di ministra per tre trienni successivi, dal 1986 al 1995, per un totale di 9 anni consecutivi, avendo al suo fianco, come assistenti spirituali, prima Padre Tommaso e poi Padre Carmine.
In quel periodo venne posto l’accento sulla carità, grazie all’impulso decisivo dato da padre Carmine che volle risvegliare i cuori dei membri della comunità, iniziando, un Natale di una ventina d’anni fa, ad esortare le sorelle a preparare il corredino per Gesù Bambino : in realtà il corredino servì ad un neonato che doveva nascere in una famiglia bisognosa che da allora in poi fu assistita dall’Ofs, insieme ad altre famiglie, come ancora avviene. Molte furono le iniziative che, intraprese in quel periodo, sono continuate con successo fino ad oggi: la Fiera del Dolce, affiancata con grande successo per alcuni anni anche dalla Fiera del Merletto: entrambe queste attività hanno raccolto generose offerte, che sono state impiegate a sostegno delle missioni. In particolare La sorella Anna ha ricordato la grande disponibilità che l’Ofs ha incontrato nell’organizzare le sue attività, in quanto le persone si sono mostrate sempre generose e disposte ad aiutare, anche in occasione delle numerose lotterie organizzate per la festa di S.Francesco o per il Natale.
Durante il suo servizio come ministra, Anna ha ricordato che si è dato il via anche al pellegrinaggio annuale ad Assisi, con un programma che prevedeva oltre alla parte spirituale anche quella turistica, allo scopo di far conoscere ad un numero maggiore di persone gli scopi e le attività dell’Ofs, iniziativa che dura tutt’ora, così come è ancora praticata l’ora di adorazione eucaristica settimanale, i ritiri spirituali nei tempi forti dell’anno liturgico, Quaresima ed Avvento, i pranzi comunitari. In definitiva, sotto la guida di Padre Carmine, ha ricordato Anna, l’Ofs ha ricevuto una decisiva spinta ad aprirsi al sociale e alla solidarietà, accogliendo in particolare i giovani, sollecitati in ogni modo a frequentare il convento, alla ricerca della propria vocazione.

 

INTERVISTA CON LA SORELLA ANTONIETTA MEROLA

Continuando nell’intervista alle sorelle che sono state ministre negli anni passati, ci avviciniamo sempre più ai nostri giorni; infatti con la sorella Antonietta  Merola giungiamo al 2000, in quanto lei ha svolto il ruolo di ministra per 2 trienni, dal 1996-98 al 1999-2001, avendo come assistenti spirituali , per breve tempo, padre Carmine Apicella, poi padre Battista Bloisi, padre Modesto Fra getti e infine padre Tommaso Luongo.
 Nel periodo predetto vi è stata la continuazione delle attività di apostolato e di beneficenza già avviate in precedenza: particolarmente proficuo è stata l’attività del Banco di Beneficenza, allestito per il Giubileo il cui ricavato è stato devoluto , secondo le direttive della Cei, per la riduzione del debito estero dei paesi più poveri ( Nuova Guinea e Zambia). La sorella Antonietta sottolinea che in quel periodo si è dato molto impulso alla formazione e all’apostolato, grazie a diverse attività e a numerosi incontri e corsi di formazione, e  che nella fraternità ha regnato un clima di grande serenità e gioiosa solidarietà. Ogni anno si è svolto il tradizionale pellegrinaggio ad Assisi che prevedeva anche momenti culturali, accanto a quelli più specificamente spirituali e che ha permesso all’Ofs di farsi meglio conoscere ed avvicinare un pubblico più vasto.
Nella fraternità ognuno ha svolto un proprio ruolo, secondo il personale carisma e l’individuale disponibilità; sono stati creati dei gruppi di lavoro: il gruppo liturgico, che ha preparato i sussidi liturgici per i momenti di preghiera,il gruppo ago e filo, che ha insegnato l’arte del cucire a persone inesperte, il gruppo che si è occupato dell’apostolato con le ragazze madri, il gruppo carità che ha assistito persone ammalate e bisognose. Le attività di formazione hanno ricevuto un notevole impulso, in particolare è stato dato spazio allo studio e all’ascolto della Parola nei periodi forti dell’anno liturgico, Avvento e Quaresima, accogliendo anche i non fratelli desiderosi di provare quest’esperienza, convinti della necessità di aprirsi all’altro e di accoglierlo, seguendo gli insegnamenti del nostro Santo padre Francesco.

 

INTERVISTA CON LA SORELLA M. ROSARIA PRASSE

 

Per concludere la breve storia dell’Ofs a Eboli, mi è stato suggerito di aspettare la fine dell’ultimo mandato, l’elezione del nuovo Consiglio e della nuova Ministra, cosa che è avvenuta a metà Gennaio 2008. Eccomi dunque di nuovo a voi per tracciare un po’ le linee del cammino della fraternità da 2002 ad oggi. Questi ultimi 2 trienni sono trascorsi sotto la guida di Rosaria Prasse, che ha avuto al suo fianco come assistenti, prima Padre Tommaso e poi Padre Massimo. Nell’assolvere il suo compito di Ministra Rosaria si è proposta di arricchire , sia nell’apostolato che nella preghiera, quello che già c’era; inoltre ha voluto imprimere un’impronta più incisiva alla formazione, sia sul versante degli incontri, sia riguardo alla formazione stessa dei formatori, cercando di creare all’interno del Consiglio stesso un’équipe  che curasse tale aspetto.
In occasioni di avvenimenti particolari , la presenza delle reliquie di Santa Elisabetta ad Eboli o il Giubileo dei Giovani, sono stati promossi momenti di preghiera individuale e collettiva e di formazione. Nel periodo predetto alle usuali iniziative di preghiera si è aggiunta la Peregrinatio Mariae, nel mese di Maggio, che ha visto il trasporto delle statuetta della Vergine con recita del Rosario presso le famiglie di terziari anziani e/o ammalati; anche mensilmente l’OFS si reca presso i terziari che lo richiedono per momenti di incontro e di preghiera. Da febbraio 2007 è partita l’iniziativa   del Monastero invisibile, che prevede la preghiera ininterrotta dalle 18  del giovedì alle 18 del I venerdì del mese, per le vocazioni. Dal 2005 è iniziato anche l’apostolato presso il carcere di Eboli, dove ogni quindici giorni si reca un gruppetto di terziari, guidato da P.Massimo, previa autorizzazione delle autorità carcerarie, per momenti di ascolto e incontro. Anche nei tempi forti dell’anno liturgico si sono svolte iniziative di preghiera presso il carcere, con momenti di condivisione fraterna. L’iniziativa del Banco alimentare, che assiste ogni 15 giorni una trentina di famiglie, è stata anch’essa continuata, così come la cura degli Araldici, affidata a 2 consorelle.
A Campolongo, presso gli extracomunitari, già dal 2002 si tengono corsi di alfabetizzazione a cura di consorelle.
Rosaria Prasse ha continuato lo svolgimento della ormai decennale Fiera del Dolce, alla quale si sono aggiunte anche lotterie per sopperire  alle necessità del Convento: sono stati infatti rifatti gli infissi ed è stato acquistato un organo nuovo. Il provento di una lotteria avente come premio una preziosa tovaglia, generosamente donata in occasione della presenza in convento delle reliquie di Santa Elisabetta, è stato destinato alle Missioni. Annualmente oltre al tradizionale pellegrinaggio di fine agosto ad Assisi, a fine Aprile  è stato  effettuato un ritiro a La Verna.

 

 

ENZA DAVINO

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