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PASQUA - EPIFANIA
Agonia, morte, nascita alla vita eterna di
Gaetano Chiagano
“francescano secolare”
Nella terra della mia giovinezza la festa del 6 gennaio è detta popolarmente Pasqua–Epifania. Per le stanze delle case il profumo di fior d’arancio della pastiera di grano sostituisce quello mielato di struffoli e zeppole.
E’ il primo annuncio della Pasqua a continuazione del ciclo Avvento–Natale; dolcemente ci dice che è sempre Lui, il Veniente e allo stesso tempo il Presente, che ci attende ed è atteso, che ci accompagna, ci sostiene e ci consola soprattutto nell’ostia fatta anch’essa di chicchi di grano schiacciati, assemblati e consacrati a formare il Suo Corpo.
Quest’anno Pasqua–Epifania mi ha donato la grazia di contemplare con i miei occhi questo mistero.
6 gennaio 2007 – Accanto al letto matrimoniale intatto c’è Gaetano nel letto della sofferenza che ad un tratto diviene chiaramente mangiatoia e le sue membra spoglie, Corpo Innocente che geme. Marianna, la moglie, teneramente piegata su di lui lo accarezza sorridendo, ed intorno, come pastori inginocchiati, i figli fissano a lui lo sguardo. Presenti pochi altri , non manca chi reca in dono l’amicizia e l’amore, più preziosi dell’oro, la preghiera più profumata dell’incenso e come mirra lenitiva le ultime cure mediche. Raccolgono le sue ultime parole a malapena comprese e sussurrate all’amica:”Anna, prega …Ave Maria…prega per noi…nell’ora della nostra morte…”E poi l’ultima richiesta : il fazzolettino portatogli da S Giovanni Rotondo, compagno della malattia, che lo avvolga come in fasce .
Il tempo di recitare un Rosario lentamente, invocazione dopo invocazione, i misteri gaudiosi, misteri di gioia che nascono dalla sofferenza, misteri di letizia francescana. In casa Chiagano il messaggio francescano è vita: per i figli cresciuti nella Gi.Fra.: per Emanuela, la figlia, nel suo lungo impegno come animatrice Araldini, per Marianna nella sua professione O.f.s. condivisa, nella fraternità di Eboli, con il suo amato sposo Gaetano che per anni ha operato anche nel Consiglio Provinciale ed ora è animatore zonale O.f.s. SA 2.
Un’altra è stata l’animazione – testimonianza che Lui gli ha chiesto di dare in questi ultimi quattro mesi : “Animare le fraternità all’adesione totale alla volontà di Dio”, ”Ho avuto una grande grazia…è maligno…” ha confidato a chi con lui condivideva santità .“E’ tosta!” diceva, ma nel suo volto smagrito e nei suoi occhi sgranati si leggeva la serenità di chi si abbandona nelle Sue braccia.
Non lutto, non tristi campane, ma i paramenti candidi della festa e canti francescani ha chiesto dopo aver benedetto ad uno ad uno i suoi cari. Ed il pensiero va a quanti vivono la propria agonia nella disperazione, nel più totale abbandono o nella solitudine di una sala d’ospedale:
a Gaetano tutto questo è stato risparmiato. Il suo posto è stato il centro del presepe . La sua vita, chicco di grano ben schiacciato dalla sofferenza, offerta per la propria santificazione e per quella dei suoi cari, è santificazione per tanti : per noi francescani , per gli amici testimoni della sua croce, vissuta in intimità, ma che ora brilla per tutti
Sono le 11:30. Certamente nel suo cuore Gaetano sta cantando.”Rapisca, ti prego, o Signore l’ardente e dolce forza del tuo amore, la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amor dell’amor tuo, come tu ti sei degnato di morir per l’amor dell’amor mio. Francesco, il figlio, con una carezza leggera gli abbassa le palpebre ed ora solo Gaetano vede… ecco…la Regina dell’Ordine Serafico, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra , gli rivolge gli occhi suoi misericordiosi mostrandogli il frutto del ventre suo : Gesù Bambino- Crocifisso –Risorto-Veniente che lo accoglie a braccia aperte . Lo Spirito gli ha donato morte santa…. Ecco la manifestazione della Pasqua –Epifania : il passaggio dalla vita alla morte e dalla morte alla vita eterna, natale nel Signore. Ora, nella Comunione dei Santi, Gaetano prega per noi e noi preghiamo per lui. Non ci si salva da soli, ognuno porta l’altro al Regno, vicendevolmente, affinché nessuno manchi.
E’ Pasqua –Epifania nella gloria di Dio.
Anna Russo
Fraternità O.f.s. “Frate Jacopa “ Eboli |
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